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RESOCONTO SEDUTA MONOTEMATICA SUL PUNTO DI PRIMO INTERVENTO

Seduta monotematica sulle problematiche inerenti alla situazione del Punto di Primo Intervento presso la struttura sanitaria territoriale di Massafra. In apertura il presidente Maurizio Baccaro ha ricordato l’ultima tragedia sul lavoro verificatasi all’interno dell’ILVA ai danni di un giovane deceduto a soli 28 anni. A lui la massima assise cittadina ha dedicato un minuto di raccoglimento.

Il consigliere D’Errico è entrato subito nel vivo del dibattito chiedendo a gran voce né chiusura, né ridimensionamento del Punto di Primo Intervento presso l’ex Ospedale “M. Pagliari” di Massafra. D’Errico ha sottolineato con veemenza l’efficienza e funzionalità del PPI locale con circa 13.000 accessi all’anno, affermando che la politica non può nascondersi dietro i dati tecnici. E si vedano anche le promesse non mantenute – ha continuato D’Errico – quali il mancato avvio dell’ospedale di Comunità per carenza di personale. Il territorio – ha concluso il consigliere - non può essere solo ricordato per la emergenza rifiuti o per un continuo appesantimento ambientale a cui lo stesso è sottoposto.

Presente il consigliere regionale Mino Borraccino che ha tracciato le linee su cui si è sviluppata la vicenda, evidenziando come i Punti di Primo Intervento, che formalmente esisteranno con le postazioni del 118, gestiranno la piccola emergenza. Se qualcosa cambierà – ha continuato Borraccino – saranno i tagli dell’offerta al territorio con un consequenziale affollamento negli ospedali.

Antonio Viesti ha invitato ad “alzare la voce” sulla questione, per non accettare, ancora una volta, le decisioni cadute dall’alto. Viesti ha stigmatizzato la poca partecipazione della Città ai momenti importanti, invitando a compiere azioni forti per mantenere almeno “il minimo” indispensabile.

Tommaso Bruno della CISL provinciale ha parlato di ennesimo errore regionale nel riordino della sanità, sostenendo che la salute dei cittadini va tutelata e non bisogna far prevalere la calcolatrice.

Eva Santoro della CGIL provinciale si è soffermata sulla carenza di posti letto e di operatori sanitari e sulla necessità di una copianificazione delle scelte sanitarie da attuare. Occorre capire – ha affermato Santoro – come saranno sostituiti i PPI, in quanto la soluzione certamente non può essere solo un potenziamento delle ambulanze.

Il consigliere regionale Michele Mazzarano ha evidenziato che il “tema” è quello di garantire la continuità assistenziale, sottolineando la notevole portata degli interventi effettuati presso il Punto di Primo Intervento e fotografando la situazione della struttura sanitaria massafrese. Mazzarano ha affermato che occorre il “personale” e per ottenere ciò necessitano risorse straordinarie dal governo centrale e deroghe nazionali per assunzioni. Non sono preoccupato per il PPI – ha continuato il consigliere regionale – a Massafra non cambierà nulla e per il Presidio territoriale di Assistenza forse si avrà qualcosa in più. La responsabilità rappresentativa – ha concluso Mazzarano - può portarci a un risultato.

Il consigliere Losavio ha motivato come sia opportuno pensare prima alle “urgenze” e poi a tutto il resto.

Il sindaco Fabrizio Quarto ha dato conto di quanto accaduto in sede di Conferenza dei Sindaci presso la ASL e di come i sindaci si stiano muovendo per avere un incontro con il decisore politico finale, ovvero con il presidente Emiliano. Nell’attesa – ha affermato il sindaco – diserteremo la riunione che Emiliano ha convocato a Bari per illustrare la riorganizzazione dei PPI. Il problema cardine – ha continuato Quarto – è la carenza del personale e al centro deve esserci il malato e non il risparmio.

Il consigliere Zanframundo, oltre a ricordare i contenuti della analoga seduta consiliare tenutasi lo scorso anno, ha centrato l’attenzione ponendo due secche e perentorie domande: il Punto di Primo Intervento chiuderà si o no? Siamo in una situazione di emergenza seria o c’è la possibilità di modificare il Piano che prevede la chiusura?

Anche il consigliere Termite è intervenuto condividendo interrogativi e preoccupazioni sulla chiusura del PPI.

Il consigliere Tamburrano, presidente della Provincia, ha affermato che la Regione non ha mai pianificato o compiuto alcuna scelta importante per il nostro territorio, ignorandolo sia dal punto di vista logistico, sia sotto l’aspetto delle sue potenzialità. Oggi – ha continuato Tamburrano – difendiamo il minimo, ma comunque va presa posizione in modo certo e determinato.

Ufficio Stampa
Comune di Massafra


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