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L'ATO PUGLIA INTERVIENE SULLA CHIUSURA DEI PUNTI DI PRIMO INTERVENTO

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO una nota dI Giovanni Santoro, Presidente e/o legale rappresentante dell'Associazione Trapiantati Organi Onlus Regione Puglia

Avendo appreso la notizia di questi giorni apparsa su alcuni quotidiani che dall’1 maggio, la Puglia dirà addio a ben 39 Punti di Primo Intervento che non superano i 2-4 accessi il giorno, e al loro posto ci saranno dei Presidi Medicalizzati del 118. (Tra questi sono inclusi quelli di Massafra, Manduria, Ginosa, Grottaglie Moscati (Taranto) e Mottola); Non si può che esprimere una forte protesta per l’ennesima mannaia, gestita dalla giunta regionale, che colpisce giorno per giorno la Sanità Pugliese.

Chiaramente, come al solito sono tante, le voci di assicurazioni del nostro governatore regionale Michele Emiliano, così come avevano fatto tanti prima di lui, “Non cambierà niente”. Non abbiamo fiducia più di nessuno. Ritornando sullo specifico (uguale per tutti i punti di primo intervento) quello della città di Massafra quasi 40 mila abitanti aveva in parte colmato il vuoto creato dalla chiusura del presidio ospedaliere e rappresentava il ricorso utile e indispensabile in tutti i casi di urgenza. Tutti ricordano le vicende dell’Ospedale di Massafra, quante promesse, quanti soldi spesi, per reparti fantasmi di nuove prestazioni mai avviate (anche quelle previste nei vari decreti del 2010 della Regione Puglia e precisazioni dell’ASL TA che prevedevano la conversione di reparti capaci di dare prestazioni di alta specializzazione). Quante passerelle di politici negli anni su tali problemi. La realtà attuale una popolazione Massafrese e Ionica allo sbaraglio. Liste di attesa bloccate per molte prestazioni e servizi, ospedali non in grado di offrire una sanità sicura e veloce, personale medico e paramedico insoddisfatto. Ora sopprimere il punto di primo soccorso di Massafra e di altre realtà, significa depotenziare di più i servizi sul territorio, aumentare i disagi degli utenti portandoli oltre la soglia dell’accettabile. L’unico risultato che si avrà ed è a vista di tutti che è quello di ingolfare ancora di più il pronto soccorso, del SS Annunziata il quale vive condizioni al limite del collasso, diventato sempre più spesso scenario di aggressioni, esasperazioni e proteste da parte degli utenti”. Esprimendo ancora contrarietà a tale provvedimento giudichiamo positivo l’intervento immediato dei sindacati di categoria. Nello stesso tempo chiediamo l’intervento di quei politici che ancora hanno ancora a cuore le problematiche dei cittadini Ionici e delle persone colpite da tantissime patologie. Bisognerebbe aprire tavoli, a tutti i livelli, di confronto e di organizzazioni e iniziative, con la partecipazione delle Associazioni di Volontariato, affiche unitariamente si possa far attuare marcia indietro per questo ennesimo provvedimento regionale che farà ancora danni al sistema “Sanità Puglia”.

Giovanni Santoro

Associazione Trapiantati Organi Onlus Regione Puglia


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