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CONCLUSI I RITI DELLA SETTIMANA SANTA

“Cristo ha sofferto per la morte: ne ha avuto paura, angoscia, mestizia. Gli stessi sentimenti che dovremmo provare noi di fronte a questa tragedia dell’uomo e che invece purtroppo affrontiamo con troppa superficialità”.

Con queste forti parole Mons. Cosimo Damiano Fonseca ha concluso, in Piazza Garibaldi, il suo intervento di saluto alla Processione dei Sacri Misteri, curata dalla cinquecentesca Arciconfraternita del SS.mo Sacramento di Massafra, che ha avuto luogo nella serata di ieri, Venerdì Santo.

Il troccolante ha varcato l’uscio dell’Antica Chiesa Madre alle 18,00 per farvi ritorno dopo circa sei ore di penitente incedere per le strade del centro storico massafrese, splendido scenario e ideale luogo per questo percorso processionale, così carico di silenzio e di meditazione. La processione ha come quinta naturale il Centro Storico, ingrediente indispensabile per valorizzare i motivi sociali, spirituali e religiosi che furono alle origini di questo cammino penitenziale.

In migliaia hanno accompagnato il “nazzicare” dei portatori dei settecenteschi simulacri. Bambini, grandi, ma soprattutto ragazzi.

Una città si è stretta intorno ai riti.

Grande lo sforzo organizzativo messo in campo dall’Arciconfraternita del SS.mo Sacramento guidata dal neo Consiglio di Amministrazione, che precedeva il simulacro di Gesù Morto: il priore Giuseppe Marraffa, il vicepriore Antonio Angelini, gli assistenti Antonio Santoro e Antonio Piccolo.

lacci

L’Arciconfraternita del SS.mo Sacramento, quest’anno, ha conferito il grande onore di reggere il “laccio” a Gesù morto, come cavalieri di scorta alla bara: al sindaco della Città Fabrizio Quarto, al presidente della provincia Martino Tamburrano, al delegato del sovrano Ordine di Malta di Terra d’Otranto, conte Fabio Carducci, ai membri dell’uscente Consiglio di Amministrazione dell’Arciconfraternita: Piero Carone, Nino Lazzaro, Giuseppe Pratolino e Egidia Vinci.

Con la celebrazione della Domenica di Pasqua si concluderanno domani i Riti della Quaresima e della Settimana Santa dell’Arciconfraternita del Ss.mo Sacramento. Riti fatti di durezza, di penitenza, di recupero della propria identità, di speranza e di resurrezione, uniti dal filo della fede, accompagnati dai segni della devozione, capaci di ipnotizzare una Città, di far calare il silenzio e la meditazione, di custodire fascino e di regalare antiche e sempre vive emozioni.

Attesi tornano, puntuali, ogni anno.

Redazione ViviMassafra


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