ALICE, LA GABBIANELLA E IL GATTO: VOLA SOLO CHI OSA FARLO

Quante volte abbiamo ripetuto la frase "Vola solo chi osa farlo" nella nostra testa davanti alle più grandi difficoltà che la vita ci ha riservato? E’ una scommessa con noi stessi, sconfiggere tutte le paure che ci rintanano, e sapere che al di là di quel muro ci aspetta la vita vera.

Di questo e molto altro parla lo spettacolo “Alice, la Gabbianella e il Gatto” tratto dal romanzo di Luis Sepulveda, che si è tenuto martedì 6 marzo a cura della compagnia teatrale “La Rupe” e del LEO Club “Massafra – Mottola” Le Cripte, una storia senza tempo, un mix lavorato ad arte fra comicità, sentimentalismo, impegni ed insegnamenti di ogni tipo.

Essere nient’altro che stessi, in un mondo che si impegna ogni giorno a farci essere qualcun altro è un grande impegno per un essere umano, una battaglia che dura tutta una vita. La Gabbianella cresciuta in mezzo ai gatti che si sente come loro, parte di loro, che ha avverte la paura di essere altro, diversa. Tutti abbiamo conosciuto la paura di non essere accettati o amati per la parte più vera di noi. L’amore materno e la perdita, altro tema centrale quel pulcino, chiamato Fortunella, affidato a Zorba, quell’affidare che solo una madre può realmente comprendere. L’amore più grande che si possa provare è diretto a qualcuno diverso da noi, del resto se amiamo chi è uguale a noi non compiamo nulla di straordinario, il miracolo si compie nel diverso. Ma questo richiede una grande volontà, ed è quella diversità che ci arricchisce, ci migliora e apre davanti a noi diverse prospettive. Tutte queste magie si susseguono sul palco davanti agli occhi catturati e stupefatti del pubblico.

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Si parla anche di inquinamento un argomento a noi tarantini che ci tocca a vicino, quel petrolio che uccide la mamma di Fortunata. I personaggi, da Fortunella, a Zorba, a Diderot, a Mattia tutti alternano momenti di recitazione a quelli cantati, non dimentichiamo che resta un musical, mostrando doti canore ottime. Accento napoletano per il colonello, capo dei gatti di porto, e accento napoletano per il capo dei topi fra tanti bambini deliziosi.

Questo spettacolo scritto più di 10 anni fa ha girato l’Italia vincendo anche premi prestigiosi è capace di emozionare ancora. Momento trascendentale resta il volo che spicca Fortunella, accanto alla mamma che si ricongiungono in un amore che fa da sfondo ad un momento meraviglioso. Ci insegna a credere nei propri sogni, aspettare il momento giusto e poi spiegare le ali per volare.

finale

Tutto questo per uno scopo benefico, parte del ricavato infatti verrà devoluto per acquistare un cane guida per un non vedente, sono queste le iniziative che ci piacciono. Spettacolo di alto livello, musiche grandiose e una causa nobile da onorare bravi tutti, e bravi anche i massafresi lasciatemelo dire hanno dimostrato di avere un gran cuore.

 

Angelica Grippa

 

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