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"IL MONDO DONNA E LE PARI OPPORTUNITÀ" NELL’8 MARZO DELL’IC "DE AMICIS-MANZONI"

Dello sconfinato universo femminile e delle sue molteplici sfaccettature si è parlato giovedì 8 marzo scorso in un gremito Auditorium del plesso ‘Manzoni’ del primo Istituto Comprensivo.

Gradite ospiti la prof.ssa Barbara Wojciechowska Bianco, docente emerito dell’Unisalento nonché Accademico di Francia e dell’Università di Varsavia, l’avv. Paola Donvito, esperta di Diritto di famiglia, l’avv. Maria Rosaria Guglielmi, assessore alla Pubblica Istruzione, la dott.ssa Giancarla Zaccaro, consigliere del Comune di Massafra, introdotte dalla prof.ssa Maria Teresa Longo, che ha curato nei dettagli l’evento, e dal Dirigente Scolastico prof.ssa Maria Blonda. Docenti, studenti e genitori si sono riuniti nel luogo simbolo dell’educazione, la scuola appunto, per discutere non tanto della ‘festa della donna’, ma della ‘Giornata internazionale contro la violenza sulle donne’; perché, è bene ricordare, non si tratta di festeggiare nulla e nulla c’è da festeggiare quando si ascoltano i dati più che allarmanti sulla cosiddetta ‘violenza di genere’, di cui ha parlato l’avv. Donvito. A stretto contatto quotidiano con donne-vittime, ha specificato che è violenza qualsiasi forma di aggressione, vessazione, maltrattamento, minaccia, ricatto, persecuzione proveniente da un uomo e diretto ad una donna: tutti comportamenti che non tengono conto della volontà della donna ed ai quali la donna deve prestare massima attenzione perché non diventino femminicidio. Molte sono, però, le leggi ancora poco conosciute e le tutele dovute soprattutto nel caso di figli minori; e qui il ricordo commosso dell’avvocato non è potuto non andare ad Alessia e Martina, vittime innocenti della furia omicida dell’uomo che avrebbe dovuto amarle e proteggerle di più.

L’avvocato Donvito ha posto l’accento sulla consapevolezza maggiore che la donna deve acquisire insieme alla cura di se stessa e all’amore verso se stessa; nella fine di un matrimonio tanti sono gli interrogativi di donne che spesso dipendono anche economicamente dal marito e qui lo sprone diretto alle ragazze a studiare e raggiungere traguardi solidi in campo lavorativo. Le ha fatto eco l’assessore Guglielmi, anche lei impegnata quotidianamente nel sociale e alle prese con vicende tristi di maltrattamenti e soprusi, che ha mostrato al pubblico silenzioso e attento una serie di slide sui principali articoli della nostra Costituzione che hanno come principio fondamentale le pari opportunità. Già, quella uguaglianza di possibilità fra uomo e donna la cui strada è ancora molto lunga; tanto c’è ancora da fare per raggiungere la parità di diritti ed opportunità tra uomini e donne, parità che ancora oggi, anche in molti paesi industrializzati, è solo sulla carta. Una delle conquiste più recenti è quella delle cosiddette “quote rosa”, in politica ma anche nei consigli d’amministrazione, rispettate ma non sempre ben accette e spesso osteggiate nelle proposte. Presa la parola, la dott.ssa Zaccaro ha testimoniato la sua esperienza di donna in politica, grazie alle sue capacità ma anche alla disponibilità e al sostegno che la sua famiglia non le ha fatto mai mancare; nel suo intervento, inoltre, ha posto l’accento su una prassi purtroppo ancora in uso in alcune aziende private, ossia la richiesta delle dimissioni firmate dalla lavoratrice in caso di futura gravidanza. Indescrivibile l’orrore che tale pratica suscita, pensando al ruolo di madre come al più importante in assoluto nella vita di un essere umano. Dulcis in fundo, la prof.ssa Wojciechowska ha raccontato con semplicità e passione la storia della sua splendida vita, cresciuta nella Varsavia della seconda guerra mondiale in una famiglia di donne coraggiose e valorose, che non hanno mai tarpato le sue ali ma che hanno sempre incoraggiato la sua sete di conoscenza. Giovane ragazza nella Parigi degli anni ’60, ha studiato e contemporaneamente lavorato senza mai mollare, con tenacia e sfidando la fame e le avversità. Uno stimolo fortissimo per tutte le donne che ascoltavano le sue parole stupefatte, una iniezione di vita la sua caparbietà e la voglia di farcela in una Europa ancora troppo maschilista; ha ringraziato, fra tenerezza e commozione, la sua eccezionale mamma che non le ha mai impedito nulla, facendola crescere forte e risoluta, nonostante la guerra, e consentendole di spiccare il volo dal nido, consiglio che la professoressa ha rivolto alle mamme presenti.

Una serata densa di significato che ha coinvolto il pubblico per i brillanti interventi delle relatrici e la cordialità in cui tutto si è svolto. Un incontro che si è aperto all’insegna della drammatizzazione di un testo poetico di Alda Merini, recitato dalla studentessa Siria Cardone accompagnato dalle note del violino eseguite dalla prof.ssa Rosita Lorusso, e che ha permesso di andare oltre le fredde conferenze stereotipate. E’ stato bello che generazioni diverse si siano ritrovate in un momento di discussione che guardi al futuro con fiducia e che ha lasciato negli studenti, questo il loro parere, una maggiore consapevolezza sull’universo donna e sull’impegno che ognuno può mettere ogni giorno nella valorizzazione della donna nella società.

Marina Del Mastro


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