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50 ANNI FA MORIVA PADRE ISIDORO RICCI

Il 24 febbraio del 1968, alle ore 9,50, moriva a Massafra alla veneranda età di 89 anni Padre Isidoro Ricci OFM.


Nel necrologio dei Frati Minori della Provincia Minoritica di Lecce alla data del 24 febbraio 1968 veniva riportato un breve manoscritto con un essenziale profilo del Padre Ricci:

«1968 – MASSAFRA, Convento Gesù Bambino: M. R. P. Isidoro Ricci da Massafra. Religioso di elevatissima formazione spirituale e intellettuale. Sacerdote pio, zelante, dotto; di multiforme e instancabile attività apostolica e culturale, nonostante la sua sempre malferma salute. – Rettore del Probandato, Ma. Ch., Lt., Pd., Gd., Parroco, Segr. Prov., Df., Cs., C. Pr., Vs. G., Pf. Std., Direttore del periodico “Il Messaggero di Gesù Bambino”. A.: c. 89, r. 72, s. 65.» (*1)

Mess. Gesù Bambino

Padre Isidoro (al secolo Natale) era nato a Massafra il 25 ottobre 1879. Entrato nell’Ordine francescano il 25 ottobre 1894, fu maestro dei Chierici, guardiano, definitore provinciale, eletto tre volte Custode della Provincia, Commissario Provinciale, Visitatore generale durante l’Anno Santo del 1933 in due Province d’Italia; incrementò il culto di Gesù Bambino con in apice le celebrazioni centenarie dei Divini Prodigi nel 1950, evento che preparò senza alcun dubbio alla storica tappa che vide la Chiesa di Gesù Bambino dopo qualche anno innalzata alla dignità di Santuario diocesano (*2) per mano del vescovo di Castellaneta Mons. Francesco Potenza. Padre Ricci contribuì inoltre alla rinascita del Convento locale, entro le cui mura, compianto da tutti, rese l’anima a Dio (*3).

La figura di Isidoro Ricci si può ben inquadrare entro quelle facoltà e qualità, umane e spirituali, poste a servizio durante la sua esistenza. In primo luogo si distinse per la sua particolare intelligenza attraverso la quale sin dalla giovinezza, antepose lo studio della cultura classica e filosofica per preparare e illuminare il suo cammino religioso con le scienze sacre. Abbracciando così la vita francescana acquisì quelle note caratteristiche riconducibili alla stessa vita del suo Padre Serafico: semplicità, sincerità, umiltà, povertà, purezza, carità e preghiera, santa e perfetta letizia; vere linee guida di un programma che fecero di Padre Isidoro Ricci un autentico e genuino figlio di San Francesco. Da sacerdote poi, nei suoi 65 anni di ministero, si impegnò nell’opera di educatore e di insegnante, servizio questo che occupò ben 43 anni della sua vita sacerdotale. Fu Padre e Pastore d’anime, premuroso a chi lo chiedesse nell’opera del segreto del Confessionale, instancabile nel compimento delle sacre funzioni.

Durante i suoi otto anni di parrocato a Gesù Bambino si registrarono numerose e intense attività pastorali: la creazione per «ripristinare il culto al Santo Bambino Gesù» (*4), di un Bollettino, Il Messaggero di Gesù Bambino, del quale Padre Isidoro curò sempre la redazione e la spedizione, fino a diffonderlo ben oltre le case della Parrocchia raggiungendo tante persone lontane; le già citate celebrazioni per il primo Centenario dei Divini Prodigi del Bambinello di Massafra nonché della costruzione della stessa chiesa (25 agosto – 3 settembre 1950), con la partecipazione del Cardinale Benedetto Aloisi Masella (*5) ; la grande missione cittadina dei PP. Passionisti che coinvolse anche la chiesa di Gesù Bambino (1-15 aprile 1951); il cinquantesimo anniversario della presenza francescana nella chiesa di Gesù Bambino e del ritorno dei Frati Francescani a Massafra (16-23 ottobre 1955).

Della vita sacerdotale di Padre Isidoro Ricci si scorge il volto del predicatore dell’educatore, del superiore. Nella predicazione moltissime città del Salento lo ricordano apologeta, oratore colto, elegante, pio, generoso e zelante, qualità che permettevano che fosse sempre richiesto. Nell’educazione dei chierici e nel suo essere preposto a loro quale superiore seppe anticipare con intuizione quelle novità che la riforma conciliare decretava in materia di formazione dei chierici. Pur essendo molto rigido e pur esigendo dai suoi giovani quasi la perfezione, era di comprensione e si commuoveva (*6).

Nota Morte Ricci

Il messaggio e la testimonianza di Padre Isidoro restano vivi e attuali oltre che nella tradizione di coloro che della Provincia Minoritica Leccese sono simbolo e gloria, anche nella comunità religiosa e civile di Massafra.

A ben perpetrare il suo ricordo, pronti per la stampa sono i due volumi di Eugenio Fischetti – Parroco di Gesù Bambino relativi a La mirabile armonia dell’incarnazione del Divino infante di Massafra e I soavi ricordi del Divino Infante di Massafra. In quest’ultimo in modo particolare è dedicato un intero capitolo alla figura del Padre Isidoro Ricci, che l’autore indica quale “Nobile figura di un francescano”; un saggio che vuole commemorare l’insigne religioso proprio nel 50° anniversario della sua morte.

A questa perenne memoria ci uniscano le stesse parole di Padre Isidoro, espressioni frequentissime nella sua penna e sulle sue labbra, che in eredità accogliamo fiduciosi: «con l’aiuto di Dio… con la grazia del Signore… è piaciuto a Lui».

Giuseppe Delprete

(*1) Le abbreviazioni dei titoli e degli incarichi ricoperti da Padre Isidoro Ricci sono di seguito specificate: Ma. Ch.: Maestro dei Chierici; Lt.: Lettore; Pd.: Predicatore; Gd.: Guardiano; Segr. Prov.: Segretario provinciale; Df.: Definitore; Cs.: Custode; C. Pr.: Commissario provinciale; Vs. g.: Visitatore generale; Pf. Std.: Prefetto degli Studi.
(*2) Ci si riferisce al Decreto di creazione a Santuario della Chiesa di Gesù Bambino, 1 Novembre 1956, Archivio del Convento.
(*3) Cfr. C. D. FONSECA, «Quattro secoli di presenza francescana a Massafra», in La Chiesa di Castellaneta dall’XI al XX secolo, Taranto 1983, p. 61.
(*4) Cronaca del Convento di Gesù Bambino di Massafra, Luglio 1949.
(*5) Il Messaggero di Gesù Bambino, maggio-ottobre 1950 (Numero spec.).
(*6) Per un profilo sul Padre Isidoro Ricci si veda anche P. G. EPIFANI, Il M.R.P. Isidoro Ricci della Provincia minoritica leccese, Lecce 1968.


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