UNA BAMBINA DELLA VALTELLINA AFFIDA IL SUO DESIDERIO AD UN PALLONCINO E VIENE ESAUDITO

Una letterina di Natale, contenente sogni e desideri come in una favola, coraggiosamente aggrappata a un palloncino rosso, percorrendo in tre giorni 1089 km con una media di 365 km al giorno - quando a piedi ce ne vogliono nove e in macchina servono 11 ore e 20 minuti - é volato dalla Valtellina, per l'esattezza dal paesino di S. Lucia di Valdisotto, in provincia di Sondrio, fino in Puglia nella città di Massafra, provincia di Taranto, patria di Francesca Spada e Mariella Santovito che, improvvisandosi aiutanti di Babbo Natale, sono state le protagoniste di una straordinaria vicenda che ha dell'incredibile, e che ha solleticato il loro cuore nel punto più tenero e vulnerabile. E in questo ruolo sono riuscite benissimo!

Ecco la storia.

Un giorno di dicembre Francesca trova nei pressi dell'azienda agricola di papà Leonardo, un palloncino rosso aggrovigliato ai rami di un albero di clementine, ormai tutto sgonfio; sgualcita ma intatta, però, all'estremità pendeva una busta bianca con dentro una letterina che recava la scrittura di una mano ancora incerta; era un elenco di piccoli grandi desideri che una bimba, Gioia Pozzi di sette anni, chiedeva a Babbo Natale; oggetti semplici come una gomma pane, un temperino, una scolorina, dei pennarelli di marca. Francesca rimane di stucco, l'incredulità la coglie nel pensare a come un palloncino avesse potuto volare, restando integro, attraverso quasi tutta la penisola italiana, senza mai incontrare un ostacolo che lo avrebbe potuto far scoppiare... Si vede che i desideri di Gioia erano davvero intensi. Francesca non poteva ignorarli; decide allora di cercare la collaborazione e l'ispirazione dell'amica Mariella proprietaria dell'attività Cartoservice, un negozio magico dalle pareti color del sole nel cuore di Massafra.

Quanto accaduto, riflettevano insieme, era senza dubbio un segno positivo, un segno del destino in cui credere, e da cogliere immediatamente. Sembrava che Gioia avesse proprio voluto pilotare il suo palloncino affinché le sue richieste arrivassero alla cartolibreria Cartoservice di Massafra, che, come nessun altro, avrebbe potuto soddisfarle. O forse c'era lo zampino di Gesù Bambino... Per le due giovani amiche, dal cuore tenero, é una sensazione di felicità immensa esaudire i desideri della piccola Gioia: così riuniscono i doni in un pacchetto postale e lo spediscono.

Arriva a destinazione il 28 dicembre 2017. Gioia non crede ai suoi occhi, ma dopo questa esperienza crederà per sempre in Babbo Natale! E non si dimenticherà mai di quel giorno, il 9 dicembre 2017, quando era con un centinaio di coetanei che come lei, speranzosi in un lieto fine, avevano lanciato in cielo i loro palloncini colorati, con annesse letterine; la piccola con lo sguardo aveva seguito il suo che volava lento a basso e che mai avrebbe immaginato potesse arrivare così lontano.

"Sono stata fortunata perché ho scritto il mio messaggio col cuore" dice la piccola valtellinese, ringraziando le aiutanti di Babbo Natale che, destino vuole, hanno la stessa origine di suo bisnonno Giovanni, con il quale ha promesso di andarle a trovare un giorno d'estate. "Se il mio paese si é gemellato con Massafra sono certa che lo ha voluto Gesù Bambino".

articolo cervi

Settimanale Centrovalle giornale di Sondrio

Roberta Cervi


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© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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