A MASSAFRA FRANCESCO CARINGELLA RACCONTA LA GIUSTIZIA

Lo scorso 3 febbraio il teatro comunale “Nicola Resta” di Massafra gremito ha ospitato il convegno intitolato “Sulla Giustizia per cittadini curiosi e perplessi”.

L’evento è stato organizzato in interclub dal Rotary Club di Massafra e Martina Franca con la collaborazione della Fondazione Scuola Forense di Taranto ed il patrocinio del Comune di Massafra.

In apertura il benvenuto del presidente del Rotary Club di Massafra avvocato Luigi Salvi ed il saluto del dott. Massimo De Luca, presidente Rotary Club Martina Franca.

Si è entrati nel vivo del convegno con gli interventi degli avvocati Pietro Mastrangelo, Vito Tomaso Donvito e Rocco Giuliani. Toccando i diversi aspetti del tema “giustizia”, gli addetti ai lavori hanno intervistato l’ospite protagonista della conferenza, il noto magistrato presidente della V sezione del Consiglio di Stato dott. Francesco Caringella.

Diversi gli spunti di riflessione offerti dal confronto con il dott. Caringella utili a presentare i contenuti del suo libro, “10 lezioni sulla giustizia per cittadini curiosi e perplessi” edito Mondadori.

Le dannose lungaggini nell’ambito della giustizia; il ruolo dell’avvocato; le qualità, il potere e le carenze del giudice; le criticità della giustizia, sono solo alcuni degli aspetti emersi dagli interventi.

Come pochi, Caringella ha saputo interessare e coinvolgere il pubblico con la sua competenza e simpatia. Muovendosi disinvoltamente tra aneddoti relativi alla sua carriera, citazioni filosofiche e letterarie e qualche battuta, Caringella ha insegnato che la giustizia non è perfetta ma perfettibile, che le leggi dovrebbero essere formulate in maniera tale da rendere il giudice un esecutore e non un interprete della norma. “Il grave problema della giustizia italiana è di tipo culturale. Finché si continuerà a pensare che il merito non serva perché esiste la raccomandazione, - ha chiosato il magistrato - sarà diffusa la sfiducia nella giustizia così come nella politica e nel futuro. Le regole vanno rispettate ed accettate, non messe in discussione e violate come si è abituati a fare.”

A concludere l’interessante quanto coinvolgente pomeriggio culturale un vivace dibattito tra l’autore ed il pubblico.

Incontrare un magistrato che coniuga la vita professionale dell’uomo di legge con la letteratura, ha dunque soddisfatto i cittadini curiosi e fugato i dubbi di quelli perplessi.

Mariella Eloisia Orlando


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