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INFLUENZA: TRE MORTI IN PUGLIA

Boom di casi di influenza nell'ultima settimana con un raddoppio del numero degli italiani che si sono ammalati. Secondo il bollettino dell'Istituto Superiore di Sanità pubblicato giovedì 4 gennaio, che si riferisce al periodo 25-31 dicembre, i casi sono stati circa 673.000 per un totale, dall'inizio della sorveglianza, di circa 2.168.000. Nella settimana precedente gli italiani colpiti dal virus sono stati 387mila. Questa intensità ha riguardato tutte le regioni, tranne il Nord Est. Molti casi fra i bambini. Il picco massimo di italiani colpiti soprattutto da raffreddore e febbre alta si è registrato nelle giornate a cavallo tra San Silvestro e Capodanno.

 

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Al momento si presenta molto critica la situazione in Puglia, dove si contano tre decessi e sei ammalati ricoverati in gravi condizioni in rianimazione a causa dell'influenza. I dati sono forniti dall'Osservatorio epidemiologico regionale pugliese.
Le vittime sono tre uomini pugliesi ricoverati a Bari: un 58enne affetto da ipertensione, un 86enne e un 73enne affetti entrambi da diverse patologie. Sono invece ricoverati in diversi nosocomi pugliesi i sei pazienti in gravi condizioni, quattro dei quali sono stati trasferiti stamattina dall'ospedale San Paolo di Bari alla rianimazione del Policlinico.
«Nelle prossime due settimane ci aspettiamo il picco dei casi di influenza in Puglia»: lo afferma il direttore del Dipartimento delle Politiche della Salute della Regione Puglia, Giancarlo Ruscitti, riferendosi ai tre decessi e ai sei casi di ammalati in gravi condizioni in Puglia. Ruscitti spiega che negli ospedali pugliesi di secondo livello, come gli Ospedali Riuniti di Foggia, il Policlinico di Bari, e gli ospedali di Brindisi, Taranto e Lecce vi sono «problemi» connessi ai posti letto disponibili per i ricoveri, che non si registrano invece negli ospedali di primo livello. Secondo Ruscitti, negli ospedali la situazione «è fluida» e «in alcune occasioni temporanee ci possono essere blocchi momentanei dei ricoveri» connessi alla mancanza di posti letto.

Redazione ViviMassafra


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