UN GIORNO QUESTO CALCIO SARÀ TUO: STORIE DI CALCIO PER ANDARE OLTRE IL PALLONE

Il calcio è il protagonista assoluto del lavoro e della vita di Fulvio Paglialunga, giornalista massafrese d’origine e romano d’adozione. Dopo “Ogni benedetta domenica” torna a raccontare lo sport che lo appassiona in “Un giorno questo calcio sarà tuo. Storie di padri e figli, e di pallone” edito Baldini & Castoldi.

Lo scorso 2 dicembre il teatro comunale “Nicola Resta” di Massafra ha ospitato la presentazione del volume curata dall’associazione “Il Serraglio” e dal Teatro delle Forche.

Il palcoscenico è diventato un accogliente salotto dove ritrovarsi per raccontarsi. In questo contesto il conduttore televisivo Mauro Pulpito e la giornalista direttrice di Extra Magazine Rosa Colucci hanno intervistato l’autore. Tra una domanda e l’altra, la lettura di alcuni brani del libro curata dalla talentuosa attrice Erica Grillo ha consentito al pubblico di pregustarne la lettura.

Non si parla di calcio giocato in “Un giorno questo calcio sarà tuo” ma di passione da condividere. Un elemento importante quest’ultimo nel rapporto padre e figlio.

“Un giorno questo calcio sarà tuo” potrebbe essere definito un mosaico di storie calcistiche i cui protagonisti sono calciatori famosi che hanno lasciato il calcio in eredità ai loro figli ma anche tifosi, persone sconosciute che amano il calcio. I figli “d’arte” in alcuni casi superano le aspettative mantenendo il confronto col genitore famoso, altre volte vengono schiacciati dal peso del loro cognome. Il valore educativo e formativo del calcio, vissuto in campo o sugli spalti dello stadio, emerge dalle storie raccolte nel libro.

Vivere il calcio significa fare propri il gioco di squadra, le regole condivise e persino il tifo. La passione per questo sport si trasforma dunque in una preziosissima eredità, sebbene immateriale, che si trasmette di padre in figlio e con essa una serie di valori con i quali crescere.

Fulvio Paglialunga considera lo stadio casa sua fin da quando suo padre Claudio lo ha accompagnato per la prima volta ad assistere ad una partita. Nascono così nell’autore la fede calcistica e la passione per questo sport. Crescendo è entrato allo stadio non solo per tifare ma per raccontare diventando giornalista.

Un giorno speciale vissuto allo stadio ispira l’originale quanto inedita chiave narrativa del libro: da giovane papà Fulvio ha accompagnato suo figlio Claudio allo stadio per la prima volta. Un bimbo di poco più di tre anni, con gli occhi curiosi e stupiti di chi si accinge a scoprire il mondo, entra per la prima volta allo stadio, scopre il gioco, il tifo. Pagine che trasudano emozione fanno capire cosa significa ereditare il calcio. Significativo, a tal proposito, l’abbraccio tra il piccolo Claudio e suo padre alle battute finali della serata.

La passione per il calcio coltivata dall’autore è per lui una lente attraverso cui osservare il mondo e raccontarlo. Il certosino lavoro di ricerca funzionale alla redazione del libro dimostra che parlare di sport non significa solo descrivere un gesto atletico o commentare un risultato ma raccontare storie ed emozioni vissute allo stadio per andare oltre il pallone.

Mariella Eloisia Orlando


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