AMPLIAMENTO DELLA CENTRALE TERMOELETTRICA. QUARTO: "FINALMENTE IL RIESAME"

“Finalmente il riesame”. Così il primo commento del sindaco Fabrizio Quarto nell’apprendere, dopo tante “sollecitazioni”, che l’autorizzazione alla realizzazione della seconda linea di ampliamento della Centrale termoelettrica nel Comune di Massafra sarà rivista.

Il sindaco ricorda come, dopo la sentenza del Consiglio di Stato che aveva accolto il ricorso della società Appia Energy sul provvedimento autorizzativo, già rilasciato dalla Provincia di Taranto nell’anno 2012, egli chiedeva il riesame della prevista autorizzazione ambientale (AIA) di 5 anni fa, alla luce dell’approvazione del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale della Puglia e atti implementativi dell’area ad elevato rischio di crisi ambientale “Sito d’Interesse Nazionale di Taranto”. Inoltre il Consiglio comunale, il 22 novembre 2016, ribadiva la contrarietà alla realizzazione di impianti, nel territorio, che potevano produrre emissioni insalubri.

Tale richiesta era stata accolta e fatta propria anche dalla Regione Puglia che, a sua volta, chiedeva ufficialmente alla Provincia di Taranto (Ente responsabile del procedimento di VIA-AIA) di riesaminare l’Autorizzazione del 2012.

L’Amministrazione comunale – ricorda il sindaco Quarto – aveva anche fatto appello al Tribunale Amministrativo Regionale per ricorrere contro la proroga dell’autorizzazione al raddoppio, concessa dall’Ente provinciale.

Inaspettatamente – afferma Quarto – lo scorso 20 novembre, il Presidente della Provincia di Taranto, Martino Tamburrano, rivedeva le sue posizioni in merito, riscontrando favorevolmente le note di Regione Puglia e Comune di Massafra e comunicava la prossima riapertura del procedimento con il quale riesaminare l’Autorizzazione Integrata Ambientale.

Il Presidente Tamburrano – continua il sindaco – si è reso conto che, contrariamente a quanto aveva sostenuto a più riprese nei mesi scorsi, avevamo ragione noi nel ritenere possibile, e doveroso, riesaminare il procedimento, visto l’evidente mutamento del quadro ambientale e legislativo dal 2012 ad oggi. “Le accuse di incompetenza rivolte alla mia istanza di revisione, oggi, appaiono come volatilizzate con il maestrale che ha spirato in questi giorni”.

Ora – conclude il sindaco – siamo in attesa della convocazione della Conferenza dei Servizi e, in merito all’impianto di essiccamento fanghi, la questione per il Comune di Massafra appare sempre chiara: “parere sfavorevole” per una serie di ragioni, non ultimo quello che sancisce alcuni impedimenti invocando il principio di “precauzione”.

Ufficio Stampa
Comune di Massafra


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