AMPLIAMENTO DISCARICA. FORZA ITALIA: QUARTO NASCONDE LA VERITÀ

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO la seguente nota dalla sezione di Forza Italia.

Quarto accetta l'allargamento della discarica di altri 140 mila metri cubi e il ristoro ambientale per i massafresi è solo una bufala!

Massafra ha un sindaco politicamente bugiardo, perché nasconde ai cittadini le malefatte mascherando l’incontro barese e inventandosi anche il termine RISAGOMATURA per truccare la verità.

Che vuol dire? Risagomatura, sostantivo femminile della lingua italiana, è un termine utilizzato dalla Regione Puglia (a Massafra rappresentata dall’assessore Michele Mazzarano) e dal sindaco Quarto per camuffare l’AMPLIAMENTO. Perché di questo si tratta! Prendendo in giro i massafresi, il sindaco nasconde la gravità della sua azione: è andato fino a Bari per concordare questo efferato gesto ai danni dei suoi concittadini.

Quindi, oltre all’esistente, Massafra avrà 140 mila metri cubi di monnezza in più.

Ancora una volta e spudoratamente, Quarto ha dimostrato tutta la sua incapacità amministrativa ad opporsi al diktat della Regione e per giustificarsi agli occhi dei cittadini chiede loro un “ulteriore” sacrificio.

Ma cosa ha fatto per opporsi all’ampliamento della discarica? NULLA!

Ha solo chiesto altre bazzecole: un percorso diverso dei camion che arrivano a scaricare monnezza da altri paesi e un’attenzione particolare al percolato che tracima dai camion.

In più, con incredibile cinismo e superficialità, per assolversi dai suoi errori, si è inventato un ipotetico RISTORO con esenzione del costo di conferimento in discarica.

E qui alla incapacità politica si aggiunge quella amministrativa!

La legge regionale N. 549/1995, al punto 24, sostiene che a decorrere dal 1996 è istituito il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi. Inoltre, all’articolo 7, comma 6, la stessa legge sostiene che dal 2013 l’ammontare del tributo speciale per ogni tonnellata in discarica è di 25,82 euro, aliquota massima che può decrescere in base alla qualità del conferimento e quindi della percentuale.

Questa quota è una componente della struttura della tariffa TARI che va alla Regione. Una percentuale non soggetta a variazioni o premialità, per cui chiediamo al sindaco Quarto: quando parla di ristoro a cosa si riferisce?

Di quale ristoro parla, se tutti insieme non siete stati capaci di presentare progetti finanziabili all’Ager (agenzia regionale) destinati a favorire la minore produzione di rifiuti e migliorare la raccolta differenziata e quindi allungare la vita alla discarica?

Adesso, dove sono i figuranti delle "parate della salute”?

Dove sono quelli che hanno sfilato a Massafra contro il raddoppio del termovalorizzatore?

In altri paesi, le amministrazioni serie e sottoposte anch’esse allo stesso diktat della Regione (vedi Grottaglie) hanno fatto le barricate insieme ai veri ambientalisti.

Da noi soltanto slogan e laconici comunicati di qualche incapace e presuntuoso rappresentante di un sedicente comitato ambientalista che addirittura esprime soddisfazione per l’operato del sindaco Quarto. Siamo alla follia!

Noi della sezione di Forza Italia di Massafra siamo disponibili a scendere in strada contro l’ulteriore abuso della Regione che considera Massafra la pattumiera di Puglia, anche con chi si ritiene ambientalista se dimostra di intraprendere un’azione seria, ma dubitiamo fortemente.

Cosa dicono, adesso, i massafresi di fronte a questa ennesima aggressione al nostro paese ad opera di chi amministra a Bari (Partito Democratico) e a Massafra (un arcobaleno striato di rosso e di nero)?

Quarto, con un’insolita faccia tosta e con un sadismo fuori dal comune, ha sostenuto che i massafresi sono disponibili (come si evince dalle sue dichiarazioni) a ricevere ulteriori 140 mila metri cubi di monnezza da tutta la Puglia.

Sindaco, lei mente sapendo di mentire! Quando mai i massafresi hanno dato una disponibilità presunta a sacrificarsi per ricevere rifiuti da altri paesi?

Fra un anno, come ha concordato Quarto, quando la discarica sarà colmata con l’arrivo di nuovi rifiuti, dove andremo a scaricare noi, destinatari di ulteriore aggravio di spese?

Di questo devono pure vergognarsi i nipotini di Vendola (Baccaro e compagni) seduti comodamente in Consiglio comunale, che mandano addirittura il loro assessore all’Ecologia a reggere il “sacco” al sindaco e alla Regione.

Il sindaco, con la scusa di indurre la Provincia a rivedere Via e Aia del secondo termovalorizzatore, situazione ormai definita dal Consiglio di Stato, si è recato a Bari con il cappello in mano per farsi schernire ancora da Emiliano, mettendo sul piatto della bilancia la salute dei massafresi in cambio dell’allargamento della discarica esistente, fino a colmarla entro un anno. Un ricatto bello e buono della Regione ai danni di Massafra con la complicità di Quarto e della sua maggioranza.

Roberto Giovinazzi, responsabile Enti Locali Massafra
Antonio Tramonte, coordinatore cittadino Forza Italia Massafra


WhatsApp

Iscriviti al servizio WhatsApp e ricevi GRATUITAMENTE le notizie più importanti direttamente sul tuo smartphone. Clicca qui per iscriverti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

on the spot

On The Spot

Eventi

PIÙ LETTI DELLA SETTIMANA

Seguici su