4MILA ESUBERI IN ILVA. CASTIGLIA: BISOGNA TUTELARE OCCUPAZIONE E AMBIENTE

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO la seguente nota da parte dell'Assessore Provinciale ai Trasporti Gaetano Castiglia.

Taranto non può più subire danni e beffe per la presenza da oltre cinquant’anni, sul proprio territorio, dello stabilimento siderurgico. E la posizione di recente assunta da Am Investco (con i drastici tagli occupazionali, le riduzioni salariali e una clamorosa elusione delle problematiche ambientali) conferma che questo territorio continua a essere considerato facile terra di conquista da tutti.

Dopo tanti sacrifici dei lavoratori e dei cittadini, pagati anche con la vita a causa di infortuni sul lavoro e malattie; dopo lo scandalo dei lavori non pagati alle imprese dell’indotto per milioni di euro; dopo i tanti decreti “salva Ilva” varati dal Governo nazionale. Taranto si è fatta carico di tutte le problematiche legate alla produzione dell’acciaio di Stato e non merita ulteriori penalizzazioni da nuovi “colonizzatori” industriali. Risibili risultano essere anche le rassicurazioni del Ministro De Vincenti, riguardanti un utilizzo dei lavoratori in esubero nelle operazioni di bonifica, tant’è che non hanno convinto neanche le organizzazioni sindacali che hanno indetto uno sciopero di 24 ore all’Ilva.

In definitiva, la coesione di tutte le parti sociali e istituzionali territoriali (con l’indispensabile appoggio del Governo centrale), ora più che mai, non deve mancare. Per rivendicare rispetto per un’area che merita certamente di più.

Gaetano Castiglia
Assessore Provinciale ai Trasporti


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