ESUBERI ILVA , A TARANTO SI SCIOPERA

Foto di Michele Notaristefano Foto di Michele Notaristefano

Gli operai dell'Ilva incrociano le braccia contro la proposta di piano industriale di AM InvestCo, che prevede 4mila esuberi e la mancata continuità contrattuale tra vecchia e nuova gestione, che comporta la perdita delle anzianità guadagnate sul campo e l'essere ri-assunti con contratti a tutele crescenti previsti dal Jobs Act.

Sono ore di mobilitazione per i sindacati e i lavoratori di A, D, Tubifici e imprese dello stabilimento Ilva di Taranto. I presidi avvengono in concomitanza con lo sciopero di 24 ore indetto da Fim, Fiom, Uilm e Usb.

Adesione quasi totale dei dipendenti Ilva a Taranto. I presidi sono davanti alle portinerie del siderurgico. Ufficialmente non sono previste manifestazioni nella città di Taranto. Oltre a Taranto, sciopero anche a Novi Ligure e Genova Cornigliano.

Intanto il Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha definito la posizione di ArcelorMittal per Ilva irricevibile. Il ministro ed il viceministro Bellanova hanno incontrato l'azienda e hanno comunicato che l'apertura del tavolo in questi termini è irricevibile, soprattutto per quanto concerne gli impegni sui livelli di stipendio e inquadramento (dei lavoratori) su cui c'era l'impegno dell'azienda a rispettare l'attuale situazione.

"La proposta dell'azienda su salario ed inquadramento dei lavoratori è irricevibile". È quanto scrive sul suo profilo twitter Calenda. "Tavolo aggiornato", scrive dopo lo stop dell'incontro su Ilva al Ministero da lui guidato.

Redazione ViviMassafra


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