ASSESSORE "DEFENESTRATO" DAL SINDACO QUARTO. LO SFOGO DI LUDOVICO

L'ex Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Massafra Maurizio Ludovico, attraverso la sua pagina facebook, ci racconta come si è arrivati alla revoca da parte del Sindaco Quarto.

Ebbene si, la mia avventura finisce qui. Confermo di essere stato “licenziato” dal primo cittadino. Insomma revocato l’11 Agosto, notificato il 21 Settembre, decisione travagliata.

Che dire…… Mi dispiace. Mi dispiace molto. Certamente non credevo sarebbe finita così. Non sento di dovermi scusare con la città e con i miei elettori, non ho tradito il mandato affidatomi, anzi. Ho creduto nel progetto “QUARTO Sindaco”, nonostante la mia scarsa attitudine alle miscellanee politiche. Ho creduto in un percorso politico ed amministrativo di successo, e mi sono impegnato fortemente nel ruolo che mi era stato affidato. Senza alcuna esitazione.

Già, perché all’indomani delle vittoriose elezioni, stabilito “politicamente” il criterio delle nomine assessorili, interni, per dare spazio a tutti, non mi sono certo tirato indietro rispetto alle prospettive che mi si aprivano. Non mi sono fermato ad alcun ragionamento “tattico”, di quelli da politici “scafati”: ma se entro in giunta………..chi lo sa? Semplicemente Signor si!. Chi mi conosce può ben capire. Lavoriamo per lo stesso progetto: questo mi viene chiesto, questo faccio! Niente tatticismi, niente retrologie, niente valutazioni di comodo, nonostante la consapevolezza di essere “osservato speciale”: uno che viene dal passato con tutti i suoi scheletri nell’armadio nell’amministrazione del “CAMBIAMENTO”. Tutti nuovi, tutti per cambiare tutto, ma figuratevi. Pregiudizi infantili, iniziati con la campagna elettorale nelle file della stessa maggioranza ed, evidentemente, mai sopiti. Il tutto nella consapevolezza che tanto il lavoro gratifica e che i risultati smentiscono tutto e tutti. Con questo spirito mi sono approcciato al mio incarico e sin da subito ho iniziato a lavorare ed essere giudicato. CERTO GIUDICATO, a differenza di molti altri, che ancora oggi non consentono a nessuno il piacere di giudicarli.

Sin da subito sono venuti fuori i problemi, da quel pulmino sperimentale nel Centro Storico, ricordate? Idea mia certa, ma condivisa ed avallata dal Sindaco al 100%. due mesi di pulmino al servizio della periferia per eccellenza di questa città, senza alcun impatto economico. Qui si che mi scuso, mi scuso con gli anziani del Centro Storico e con i bambini di contrada “Le Forche” che finalmente prendevano il bus per andare alla posta, al comune, in banca, a scuola. Scusate se non ho mantenuto l’impegno di standardizzare il servizio. Risultato: mozione di sfiducia dalle file del mio stesso partito in consiglio comunale, con il sindaco, già li, morbido ad accettare questo ingiustificato attacco, senza capire che la busta era all’assessore, ma la lettera era a lui! Messaggio chiaro e limpido come il sole, ma evidentemente accecante! Reato commesso: non aver “condiviso” con il partito le scelte!!!. E mi fermo qui, tanto non serve parlarne. Massafra è un paese piccolo, e ci conosciamo tutti. E da li l’inizio della fine: mi hanno contestato di “gestire con scarsa trasparenza” diciamo così, le vicende dell’assessorato… Sono persino riuscito a “controllare le estrazioni”……. a buon intenditor poche parole…….e quindi hanno scritto che “l’Assessore non si attiene alle linee di indirizzo politiche e programmatiche del gruppo consiliare”, più o meno. Aggiungerei, un gruppo consiliare che in questo anno di attività si è particolarmente distinto per iniziative politiche ed amministrative, ha fortemente contribuito alla fucine delle idee di crescita per questa città, sono sotto gli occhi di tutti gli eccellenti risultati portati a casa da questo solerte ed attivo gruppo politico: tutte figlie di una oculata programmazione e definizione di obiettivi e linee di indirizzo. Pensate un pò: hanno persino piantato dei fichi d’India! Giudicatemi: le aree a verde ed i giardinetti di Massafra sono gli stesse di un anno fa? La potatura degli alberi di pino in ogni dove la si sarebbe fatta comunque? La manutenzione delle scuole è stata curata meglio o peggio che in passato? I progetti di investimento rinvenienti dal passato sulle scuole, hanno trovato finalmente attuazione o non ancora? Se la illuminazione di Corso Roma, le nuove installazioni nel Centro Storico (scala Brunetti, largo Moro, via La Liscia) sono in procinto di essere avviate superando finalmente ostacoli e burocrazia è soltanto un caso? Se l’ex monastero di San Benedetto è oggetto di interventi di manutenzione straordinaria al piano terra per scuola dell’infanzia ed al primo piano per, si spera, far tornare la casa di riposo per anziani è anche merito mio o no? Il ripristino del muro di Via Muro, del Ponte La Liscia, e del muro della “Croce di Cristo” di Via La liscia, tutti lavori già assegnati, sarebbero stati eseguiti anche con un altro qualunque assessore??? Chi si sarebbe occupato degli interventi di micromanutenzione nel Centro Storico, di cui fortunatamente tutta la città si è accorta, e fatti con la appassionata volontà degli ex-LSU, con spese assolutamente irrisorie, dato che buona parte della maggioranza non distingue Via Muro da Via La Terra??? Quel progetto da 670.000 € di messa in sicurezza della Via Appia, Via Taranto, C.da Masonghia, preso per i capelli grazie all’appassionata tenacia dell’Arch. NATILE e della sua squadra, sarebbe stato recuperato da qualunque altro assessore al mio posto? E però qui, caro Assessore “hai dato l’incarico all’amico tuo”…..si dice nei corridoi, “SENZA “CONDIVIDERE” con il gruppo consiliare. SINDACO!! anche qui una risposta più energica da parte tua avrebbe dissolto ogni foschia. Se avessimo atteso le oculate valutazioni del gruppo consiliare, altro che progetti e finanziamenti! Un esempio su tutti: le giostrine di Area Sant’Oronzo. Facciamo noi! Entro 15 giorni. Certo, certo.

Ancora: progetto presentato per “pista pedonale-ciclabile in Marina di Chiatona”, solo un caso? Riduzione dei costi energetici degli immobili comunali: processo avviato grazie alla competenza e conoscenza di chi?? Perché non se ne è mai parlato prima? Eppure funzionari e dirigenti sono sempre gli stessi. Magari sono cambiati gli input. Addirittura la eliminazione del palo ENEL che insisteva sulla rotatoria della SS7 da Taranto verso Massafra, ve lo ricordate? Che pericolo, proprio sul marciapiede. Non c’è più. Grazie certamente ai tecnici della ripartizione, ma forse anche merito di chi ha preso a cuore il tema e lo ha portato avanti, in silenzio, senza post e senza interviste.
Altro? Parliamo dell’eredità!! Basta così. Non ha senso. Non ha più senso.
In politica contano i numeri, caro assessore. E cinque consiglieri comunali ti hanno sfiduciato. Hanno ricattato il sindaco: O LUDOVICO a casa, oppure tutta l’amministrazione a casa. E questa è la verità! Non in linea con gli indirizzi politici e programmatici del gruppo consiliare, me lo ripeto sempre e mi chiedo: quali? Dove? “L’assessor allì cazz’mì” imperava sui social per tutta la campagna elettorale. SINDACO In quali cooperative sociali o imprese sono inseriti i miei germani ed affini più cari? In quale consiglio di amministrazione pubblica è inserita la professionista mia consorte? In quale appalto pubblico lavora il mio studio professionale, attraverso colleghi “amici”? Per non parlare degli amici imprenditori “che stanno alle mie spalle”: in quale porcheria sono invischiati e tutelati dall’assessore di rappresentanza? Calunnie, cialtroneria, congetture! Vecchio stile, vecchio stampo, solita minestra, ben condita e convincente. Caro Sindaco, ricordo ancora l’incontro con il gruppo consiliare che mi sfiduciava, dove mi venivano fatti addebiti di ogni genere, e ricordo che la tua risposta fu ”tutto falso, argomenti futili. Avanti così”. Mi chiedo cosa sia cambiato a 4 mesi di distanza? Probabilmente lo spirito pro-attivo e costruttivo del gruppo consiliare sarà stato più convincente del sottoscritto. Quali frutti potrai mai ottenere dall’esperienza di uno che da vent’anni siede in consiglio comunale portando solo tensioni, incapacità di qualunque confronto politico, solo ricatti? Niente proposte, niente progetti, solo diffamazioni, congetture. Eppure è così palese! E’ sotto gli occhi di tutti! Dirompente e distruttivo. Oppure fai affidamento alle energiche ed innovative idee dei nuovi politici rampanti, giovani di età, consiglieri a tempo pieno disposti a tutto, che girovagano in tutti gli uffici per vedere “ce stè po’ jatt”?, si diceva in altri tempi. Basta guardare l’albo pretorio.

SINDACO, questo è quello che hai combinato. Ben venga così ed adesso. Se sei vicino a loro, allora sei anni luce lontano da me. E grazie per la “polpetta” che mi hai offerto in cambio delle “dimissioni” meno devastanti. Preferisco il digiuno, amaro certo, ma più magro e salutare. Le polpette ingrassano.

Rammarico Amministrativo: non aver fatto nulla sulla eliminazione delle barriere architettoniche. Nemmeno un centesimo speso. Questa la ritengo la mia peggiore sconfitta.

Rammarico Politico: nessuno. Col senno di poi tutto è più facile. Ho fatto le scelte che ritenevo migliori. Peccato. Delusione: tanta.

Ringrazio quei colleghi, consiglieri ed assessori, che mi hanno sostenuto e difeso, creduto nella mia lealtà, creduto nel mio impegno spassionato. In particolare quelli di quelle parti politiche molto lontane dalla mia, rispetto ai quali io stesso nutrivo un certo scetticismo, ma che con il confronto leale e costruttivo sui programmi e sui temi mi hanno insegnato che a volte la condivisione dei progetti e la voglia di perseguirne gli obiettivi sono molto più forti e vincenti del pregiudizio. Sono sicuro di aver reciprocamente convinto loro. E questo per me è stato un grande insegnamento di vita.

Ringrazio i dirigenti ed i dipendenti comunali, soprattutto quelli delle ripartizioni tecniche con i quali ho maggiormente condiviso il lavoro quotidiano. Li ringrazio per la disponibilità, la pazienza, l’indispensabile supporto amministrativo e tecnico senza dei quali non avrei certo potuto operare. Mi scuso con loro per averli trascinati inconsapevolmente nella macchina del fango e delle calunnie. Un sincero e particolare ringraziamento ai “ragazzi” ex-LSU, innamorati ed appassionati come me del Centro Storico con i quali abbiamo soltanto avviato un lavoro che, viceversa, in cinque anni sarebbe stato per noi tutti il massimo della gratificazione prima personale e poi politica.

Al SINDACO: quindi mi hai licenziato a causa “della minore incisività della mia azione amministrativa” conseguente alla “revoca chiesta dal mio ex-gruppo”? Tu non ne sai nulla! L'assessore, recita la norma, è un uomo di fiducia del sindaco! Prima o poi ti assumerai la responsabilità di una decisione? Adesso che ci sei finito dentro, chi sfoglierà l’album dei dinosauri?

Maurizio Ludovico

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