MASTRANGELO CI RACCONTA "L'INCONTRO AMICI DEL RUPESTRE"

Per tutti gli interessati alle gravine e al rupestre, o all'arte antica, o alle cavità naturali e antropiche, il 30 settembre si svolgerà a Massafra un importante incontro-convegno, organizzato per far crescere una comunità di appassionati e studiosi, per creare una rete di scambi, sinergie, attività e progetti comuni, intercomunali, tra operatori e Associazioni che gravitano sul rupestre dell'Area Mediterranea: Puglia, Basilicata, Sicilia, Cappadocia, Francia, Spagna, ecc.

L'evento che si terrà nell'Aula Magna Del Liceo Scientifico D. De Ruggeri, prevede la presenza del Prof. Paul Arthur,Dott. Barsanofio Chiedi, Dott. Franco Dell'Aquila , Dott. Santino Alessandro Cugno e Prof. Domenico Caragnano.

Visto questo importante evento culturale abbiamo intervistato uno degli organizzatori , Avv. Mastrangelo , ecco cosa ci ha raccontato.

Avv. Mastrangelo perchè questo incontro Amici del Rupestre organizzato per il 30 Settembre?

Si tratta di infetti del secondo incontro dopo quello organizzato il 22 luglio a Villino Odaldo E' organizzato dall'Archeogruppo e dall'Archeoclub quali fondatori del Centro Studi e Documentazione sull'Habitat Rupestre dell'Area Mediterranea, ma i promotori siamo Gianluigi Vezòli ed io. Questo secondo incontro è particolarmente importante perchè vede la partecipazione quali relatori di eminenti studiosi dell'Habitat Rupestre e dell'Archeologia Medioevale, quali il prof. Paul Arthur dell'Università degli Studi del Salento, il prof. Franco Dell'Aquila, il prof. Santino Alessandro Cugno, il prof. Domenico Caragnano. Il prof. Roberto Caprara, impedito per ragioni di salute, ci invierà una relazione scritta di cui daremo lettura.

Che motivazione ha tale tipo di manifestazione?

Negli ultimi anni, quella che definisco la gloriosa Falange della Cultura di Massafra, è stata fortemente decimata. Nicola Andreace, Attilio Caprara, Orazio Santoro, senza dire di Orazio Bianco di Gino Convertino e di Enzo Monaco, non ci sono più. L'idea di mettere su il Centro Studi è scaturita dalla volontà di non disperdere il grande patrimonio di studi sul Rupestre che a partire dagli anni Cinquanta del '900 ha visto Massafra all'avanguardia in campo nazionale e internazionale. Sentiamo il dovere di trasmettere questa grande messe di dati e di sapere alle nuove generazioni nel segno della continuità, al fine di raggiungere più ambiziosi traguardi, quali quelli della valorizzazione e di forme di riuso, specie degli ipogei che chiamiamo vicinanze. Ma c'è una seconda motivazione. I gruppi e le Associazioni che perseguono la tutela delle Gravine e degli insediamenti rupestri sono presenti in tantissime realtà non solo dell'Arco Jonico ma di tutta la Puglia e il Materano. Il problema è che manca un coordinamento tra essi, ogni gruppo va a ruota libera col rischio concreto che si cada nel “Campanilismo” e in una esasperata, irragionevole e improduttiva forma di concorrenza. C'è l'esigenza di conoscerci, di dialogare e di trovare forme di collaborazione, di creare un Centro di riferimento che parli con una sola voce e dia forza alle nostre battaglie. E' ciò che vogliamo fare con i periodici incontri come quello programmato per il 30 settembre. Sono invitati a partecipare tutti, non solo gli addetti alla materia e colgo l'occasione per caldeggiare la partecipazione degli studenti dalla Scuola primaria sino all'Università.

Redazione ViviMassafra


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