RITI E TRADIZIONI DELLA MADONNA DEL CARMINE

PH Elisabetta Boccalatte PH Elisabetta Boccalatte
  • 16 Luglio 2017
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Un culto che in questi 450 anni è rimasto vivo e fecondo grazie al lavoro  sia dei tanti parroci che si sono avvicendati nel tempo , prima della Chiesa di santa Maria di Costantinopoli e poi della Chiesa del Carmine , e alla Confraternita della Madonna del Carmine fondata nel 1575.

Un culto che affonda le sue radici nel nostra Storia nel mondo agricolo pastorale con riti e superstizioni ancora conosciute. Ve ne proponiamo alcune: 

Alla festa partecipava tutta la cittadinanza ma non chi era impegnato nei lavori dei campi. Un tempo la maggior parte dei lavoratori, artigiani e contadini, il giorno della Festa del Carmine, non lavoravano, prima di tutto in segno di rispetto e devozione per la Vergine del Carmelo e poi perché un’antica credenza popolare considerava il 16 luglio un giorno sfortunato, nel corso del quale accadevono disgrazie sul posto di lavoro. Nel mondo contadino non si trebbia e non si facevano alte attività anche di compravendita il 16 Luglio . Era tempo della mietitura e ci si sbrigava sopratutto nei giorni intorno alla festa, per poter sfruttare quei venti periodici detti “Li Ventelen del Madonna du Carmune“. Venti di tramontana fondamentali per l’economia locale perche, il vento separava i chicchi dalla paglia. Per la vendita delle pere , che maturano in estate   sull'albero, si aspettava a dopo la feste della Madonna del carmine , per vedere quante ne cadevano giu dopo le "Ventilene" .Oggi è solito ricordare i giorni ventosi di Metà luglio per il vento fresco e le nubi che coprono le calde giornate estive.

Le mamme, il giorno della Festa della Madonna del Carmine, vietavano i figli di andare a mare a fare il bagno dicendo: "Oggi è la Madonna del Carmine, e non dovete andare a mare a farvi il bagno, perché succedono disgrazie, siamo intesi! Attenti a voi se vi muovete da vicino casa".  Purtroppo , molto spesso , l'incoscenza di sfidare il mare mosso tipico di questi giorni ha portato diversi lutti.

E’ incredibile - afferma Antonio Placido in una notoa pubblicata lo scorso anno- come le donne un tempo, assidue frequentatrici di Chiesa, erano convinte di questo antico timore, incultatogli sicuramente dai loro genitori, e poi trasmesso ai figli, nel ritenere il 16 luglio una data ricordevole e pericolosa. Il motivo principale, per il quale molti il giorno delle Festa della Madonna del Carmine non lavoravano, e non esercitavano nessuna altra attività, va sicuramente ricercato nella spiritualità e nel fatto devozionale, perché ritenevano, che questa sacra ricorrenza doveva essere esclusivamente dedicata alla Vergine del Carmine. 

 

Redazione ViviMassafra


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