I BENEFICI DELL'OLIO D'OLIVA

Ottimo gustato a crudo, rappresenta il condimento ideale per i piatti della Dieta Mediterranea. Lo utilizziamo ovunque: sulla pasta o semplicemente con il pane, nell'insalata o come condimento per le carni, ed è l’unico olio che deriva dalla semplice spremitura a freddo delle olive, senza alcun additivo, per cui tutti i suoi componenti nutrizionali si conservano per mesi.

Ma negli ultimi anni, i grassi hanno subito una ingiusta condanna, accusati di essere responsabili di obesità, e tra questi, l’oliva e l’olio extravergine d’oliva sono stati spesso sul banco degli imputati per il loro elevato contenuto lipidico.

Ma è tempo di rivincita, è il momento in cui la scienza faccia sentire a gran voce le spettacolari proprietà di questo prodotto, e si faccia chiarezza: i grassi sono elementi essenziali per il nostro organismo, per il suo sviluppo e soprattutto per il sostentamento delle aree cerebrali; basti pensare che la salute del nostro corpo dipende anche e soprattutto dalla salute delle nostre cellule, o meglio delle membrane delle nostre cellule, che sono costituite da GRASSI!

Ovviamente ci riferiamo a quelli comunemente chiamati “i grassi buoni” come l’acido oleico, che costituisce il 70% delle olive.

Perché allora scagliarsi contro un prodotto egregio dal punto di vista nutrizionale e che da sempre appartiene alla nostra tradizione enogastronomica, per preferire altri tipi di condimenti che in maniera presunta si definiscono “più leggeri”? o per affidarci a prodotti light, scremati da ogni tipo di grasso ma che lasciano a loro interno tanti ingredienti di dubbia qualità e tanti zuccheri nascosti(chi l’ha detto poi che gli zuccheri siano più innocui dei grassi per la linea?)?

Occorre dunque fare chiarezza, e occorre che il nostro amato olio extravergine d’oliva riprenda il suo meritato primo posto a tavola, così come primeggiava sulle tavole dei nostri nonni.
Perché?

BENEFICI DELL'OLIO D'OLIVA

1. combatte le particelle tumorali, grazie ai fenoli liberi e coniugati, dello squalene e del B-sitosterolo, oltre a tocoferolo e carotenoidi (noti agenti antiossidanti).

2. azione anti invecchiamento, grazie alla vitamina E e altre molecole in esso contenute, che esercitano una azione di contrasto ai radicali liberi e allo stress ossidative.

3. aiuta il corretto assorbimento delle vitamine liposolubili grazie alla presenza dell'acido oleico;
(non saremmo ad esempio in grado di assorbire la vitamina A contenuta nelle carote, se a queste non aggiungiamo un filo d’olio extravergine d’oliva).

4. agisce positivamente anche sul sistema immunitario che a sua volta impedisce la produzione delle cellule tumorali;

5. un valido aiuto per difendere i pazienti dalle problematiche cardiovascolari del colesterolo, in quanto l’acid oleico, contenuto in esso, favorisce il controllo del colesterolo LDL e stabilizza l’azione benefica del colesterolo HDL

6. azione antinfiammatoria, curioso è sapere che esiste un farmaco antinfiammatorio non steroideo,
l’ibuprofene, che dà la stessa sensazione pungente nella faringe provocata dall’ingestione di olio extravergine di oliva di alta qualità e a elevato contenuto di polifenoli. La molecola responsabile della sensazione faringea è l’oleocantale, che è anche in grado di svolgere le stesse funzioni del farmaco antinfiammatorio. La quantità di oleocantale contenuta nell’olio extravergine di oliva equivale a un decimo della dose farmacologica di ibuprofene. I benefici sono dovuti all’assunzione quotidiana, in associazione ad altri componenti dell’olio e della dieta mediterranea.

DIMAGRIRE CON L'OLIO D'OLIVA

Potremmo definirlo “un grasso che non ingrassa”; certo, ogni consumatore deve saper bene che l’olio ha un elevato contenuto calorico: 90 kcal per ogni cucchiaio, per cui la dose consigliata è di 3-4 cucchiai al giorno. Ma occorre che il consumatore sappia anche, che escluderlo completamente dalla sua dieta, non lo farà di certo dimagrire!

Il carico calorico di quel che si mangia non è essenziale se si vuol dimagrire in tutta salute.

L’olio extravergine è un alimento indispensabile per la nostra salute, deve trovare posto anche nella dieta di chi vuole controllare il peso corporeo perché migliora il metabolismo e non favorisce l’aumento di peso. I grassi che contiene, aggiunti agli alimenti, possiedono un effetto anti insulina, l’ormone che fa depositare il grasso a livello addominale, ovvero riduce il carico glicemico di un pasto: un pasto senza olio è meno buono e meno salutare.

I grassi contenuti nell’olio, inoltre, agiscono contro il deposito degli stessi a livello addominale.

Dimentichiamoci perciò di contare le calorie, o di pianificare la giornata alimentare all’insegna dei prodotti più light: il carico calorico di quel che mangi non è essenziale se si vuol dimagrire in tutta salute.

L'OLIO D'OLIVA PER LA BELLEZZA DEI NOSTRI CAPELLI E DELLA NOSTRA PELLE

capelli

L’olio è un ottimo prodotto nutriente ed idratante per i nostri capelli che ogni giorno subiscono danni a causa di agenti atmosferici, inquinamento, esposizione al sole, trattamenti vari (come le tinte) o l’acqua della piscina.

La scienza ha spiegato come l’olio grazie agli acidi grassi ed alla vitamina E nutre e rinvigorisce il capello eliminando opacità e secchezza e restituendogli la sua corposità.

Le vitamine e gli acidi grassi agiscono ottimamente anche sulla pelle che sfidata dal sole o dall’acqua di mare necessita idratazione per mantenere la pelle morbida e liscia.

L’olio d’oliva funziona anche come agente anti-age: massaggiando quotidianamente un sottile strato di olio su tutto il corpo rassodiamo la pelle e rallentiamo l’insorgere delle rughe.

CURIOSITÀ SULL’OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA

Lo sapevi che …

- L’olio d’oliva non è più grasso degli altri olii di semi

In realtà, tutti gli oli contengono la stessa quantità di grasso (99%) e apportano 9 chilocalorie per grammo. E’ vero invece che il burro è meno calorico dell’olio, perché contiene acqua (ma presenta altri svantaggi). L’olio di oliva non fa quindi ingrassare più dell’olio di semi, al contrario, essendo più saporito e viscoso, ne basta una minor quantità, consentendo un risparmio ed avendo una maggiore soddisfazione palatale.

- Il colore dell’olio non ne determina la qualità

Il colore verde con riflessi gialli o meno intensi, dipende esclusivamente dalla cultivar, dal grado di maturazione e dal processo di estrazione. Il colore dell’olio è indice di alterazione soltanto in presenza di riflessi rossastri, (l’olio si è deteriorato perché non è stato conservato al riparo dalla luce).

- L’olio d’oliva va bene per le fritture

Infatti, resiste a temperature molto elevate senza bruciare e quindi senza produrre composti tossici. La massima temperatura dell’olio deve essere 160°C-180°C. Se l’olio fuma e emette un odore acre gettarlo via per evitare di ingerire l’acroleina, sostanza tossica e cancerogena. Occorre ridurre i tempi di cottura per evitare che gli alimenti fritti si colorino eccessivamente. L’acrilamide è una sostanza cancerogena che si trova nelle parti bruciacchiate o scure

- Un olio che “pizzica in gola” non significa che ha un’acidità alta

L’acidità dell’olio non è percepibile al gusto, ma si può determinare solo con apposita analisi in laboratorio. La sensazione di “pizzicore” (piccante) è, invece, una caratteristica positiva dell’olio caratteristica di prodotti giovani, in quanto connessa alla presenza di sostanze salutari antiossidati (polifenoli e tocoferoli), e la sua intensità dipende essenzialmente dalla cultivar, dall’epoca di maturazione, dal sistema di estrazione e dalle modalità e durata di conservazione dell’olio.

- L’olio d’oliva può essere usato come struccante per gli occhi

Anche il trucco più pesante non potrà resistere alla potenza idratante dell'olio d'oliva. Tamponate dolcemente con un batuffolo di cotone o con un dischetto struccante.

- Esiste una scienza chiamata LIPODOMICA

Che studia il ruolo svolto dai lipidi in numerose patologie metaboliche come obesità, arteriosclerosi, ictus, ipertensione, diabete.

Il Lipidomic Profile è un’analisi lipidomica della membrana dei globuli rossi, che ne misura la distribuzione e il rapporto percentuale fra gli acidi grassi. Dal momento che gli acidi grassi sono i costituenti fondamentali delle membrane cellulari, valutare l’assetto lipidico delle membrane e rilevare la loro composizione permette di capire lo stato di salute generale delle cellule e quindi dell’intero organismo.

Dott.ssa Graziana ASCOLI
Biologa Nutrizionista presso lo STUDIO DI NUTRIZIONE & DIETETICA in Via Cirillo 46, Palagiano (TA)
Per maggiori info potete contattarla all'indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


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