PILLOLE DI STORIA. LA TERRIBILE ALLUVIONE DEL 1901 A MASSAFRA

Dal 29 al 30 ottobre piovve 40 ore di seguito, e l’osservatorio termo-pluviometrico del dottor Tramonte segnò 184 millimetri di acqua.

Durante l’immane temporale crollarono molte case nelle vie San Nicola e La Terra, e vi furono dei morti. Sulla linea ferroviaria Taranto-Bari crollò il ponte al km. 95; su quella Taranto-Napoli, il ponte sul fiume Patemisco cadde dopo il passaggio di un treno; il ponte sul Fiume Lenne precipitò prima che lo stesso treno vi giungesse. Fu una fortuna, perché per molte settimane quel treno imprigionato trasportò i viaggiatori da un ponte all’altro. In Palagiano, i pompieri dell’Arsenale di Taranto recarono le barche. Dopo qualche giorno venne in Massafra, e si recò poscia in Palagiano, il Sottosegretario ai Lavori Pubblici on. Niccolini.

La terribile alluvione, che flagellò l’intera Terra d’Otranto, ebbe rilevanza nazionale, tanto che ne parlò, illustrando la notizia con 3 fotografie di Nicola Broja, la “Domenica del Corriere” del 17 novembre 1901, scrivendo, a pag. 10: “I danni del nubifragio di Massafra. A memoria d’uomo mai s’era vista nel Leccese tant’acqua come quella caduta dal cielo due settimane addietro: un’alluvione, un vero nubifragio. Erchie, Taranto, Lizzano, Mottola, Manduria, Mesagne ed altri centri di vita nonché le campagne vennero allagati. Il disastro assunse la massima gravità a Massafra e Palagiano, ove le strade furono divelte, le condutture d’acqua sprofondate, le case abbattute, i muri asportati insieme a masserizie ed ai prodotti del suolo. I danni sono enormi. Pubblichiamo alcune fotografie del nubifragio di Massafra”.

Le tre fotografie pubblicate recavano le seguenti didascalie: “Veduta delle condutture d’acqua sprofondate in più punti”; “Veduta della Via La Terra ove rovinò una casa”; “La Via San Nicola”, tutte con vista di crolli.

Redazione ViviMassafra


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