PILLOLE DI STORIA: L’8 SETTEMBRE 1931 L’APERTURA AL CULTO DELLA CHIESA NUOVA

Fin dal giovedì sera del 1 settembre 1931, alle ore 20 (ad un’ora di notte), lo squillo festoso delle campane che fin dal 1929 erano state condannate al silenzio ed all’inerzia a causa della demolizione della chiesa di S. Maria di Costantinopoli, dall’alto della nuova chiesa riprendevano con la loro voce una venerata tradizione, la quale ricordava in quell’ora ed in quel giorno della settimana l’istituzione dell’Eucaristia, ma soprattutto annunziavano imminente la grande data, la realizzazione del grande sogno, vagheggiato da tante generazioni, fin dal lontano 1825, la grande nuova chiesa di Massafra non solo iniziata ma finalmente completa.

E venne l’8 settembre 1931. La partecipazione alla cerimonia di apertura della nuova Chiesa divenne anche doverosa manifestazione di affetto e di commiato al venerato Vescovo Mons. Agostino Laera, che dopo 20 anni lasciava la diocesi di Castellaneta. Quel giovedì dell’8 settembre il sole smagliante e una folla di massafresi, tornati per l’occasione tra i parenti, davano un tono festoso ed eccezionale alla giornata feriale.

Il rito della benedizione fu officiato dal Vescovo Mons. Laera. L’esecuzione dei canti fu affidata allo studentato teologico dei frati minori della provincia di S. Pasquale in Taranto. Ai massafresi fu riservata la sorpresa e la gioia di ammirare sullo sfondo dell’abside la statua sorridente della Vergine della Scala, patrona principale di Massafra.

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Il discorso di circostanza fu tenuto dal Vescovo celebrante. Prima della Messa fu immesso nel possesso di Canonico Cantore il vicario foraneo, teologo Don Giuseppe Madaro e nel possesso di Canonico il prof. Don Vito Maraglino, preside della scuola Galilei di Taranto, ed il sac. Don Nunzio Castronovi, zelante vice parroco della città fin dal 1913. A conclusione, alla sera, ci fu la benedizione eucaristica solenne.

La chiesa fu nuovamente invasa dai massafresi, ed il can. Bottari, visibilmente soddisfatto, ambiva dirigere la recita del Rosario, muovendosi lungo il presbiterio e scandendo i misteri con un campanello di notevole dimensioni, abitualmente usato per il viatico e per il banditore.

Ogni anno fino al 1953, l’8 settembre si celebrò la Messa solenne col canto del Te Deum di ringraziamento. Dopo la Messa i capitolari rinnovavano gli auguri alla nobildonna Marietta De Bellis ved. De Carlo che era stata una delle benefattrici più insigni del sacro edificio.

Il 7 novembre 1954, a cento anni dalla prima pietra benedetta il 16 gennaio 1953, avvenne la consacrazione del tempio ad opera di mons. Potenza, ordinario diocesano, di mons. Falconieri, vescovo di Conversano, e di mons. Motolese, vescovo ausiliare di Taranto. Così tramontò la data dell’8 settembre, che già in quell’anno non fu celebrato, ma i massafresi che vissero quella giornata non l’hanno dimenticata: la serbano fra i ricordi più cari.

Tratto da “Uomini, fatti e cose della vecchia Massafra” di Mons. Paolo Ladiana


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