Il 1° giugno 1939 Massafra otteneva il titolo di Città

Nel 1939, dal Re Vittorio Emanuele III, venne conferito a Massafra il titolo di Città.

Si legge infatti nelle Regie Lettere Patenti:
VITTORIO EMANUELE III, per grazia di Dio e volontà della Nazione, Re d’Italia e Imperatore di Etiopia, Ci piacque con Nostro Decreto in data 1 Giugno 1939, concedere al Comune di Massafra il titolo di Città. Ed essendo stato il Nostro Decreto registrato come avevamo ordinato, alla Corte dei Conti e trascritto nei registri della Consulta Araldica e dell’Archivio di Stato di Roma, Vogliamo ora spedire solenne documento della accordata grazia al Comune concessionario.
Perciò in virtù della Nostra Autorità Reale e Costituzionale, dichiariamo spettare al Comune di Massafra, in Provincia di Taranto, il titolo di Città. Dichiariamo inoltre che di tale provvedimento sia presa nota nel Libro Araldico degli Enti Morali. Comandiamo poi alle Nostre Corti di Giustizia, ai Nostri Tribunali ed a tutte le Potestà civili e militari di riconoscere e mantenere alla Città di Massafra i diritti specificati in queste Nostre Lettere Patenti le quali saranno sigillate con Nostro sigillo reale firmate da Noi e dal Duce del Fascismo in virtù della Delega da Lui rilasciata in data 3 novembre 1939, XVIII, dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e vedute alla Consulta Araldica.

Date a Roma 1 giugno 1939
Firmato Vittorio Emanuele, controfirmato Benito Mussolini, firmato sen. Fedele

Con Reale Decreto del 5 Febbraio 1940 fu concesso alla nostra città l’uso del gonfalone, così definito dalla Consulta Araldica: “Drappo troncato di azzurro e di verde, riccamente ornato di ricami d’oro e caricato dello stemma della Città con l’iscrizione centrata in oro “Città di Massafra". Le parti di metallo ed i cordoni saranno dorati. L’asta verticale sarà riccamente di velluto azzurro con bullette dorate poste aspirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma della Città e sul gambi inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori frangiati d’oro”. Nella simbologia araldica, l'azzurro rappresenta "giustizia e lealtà" e il verde la floridezza delle campagne.
La pratica era stata iniziata nel 1937 dall’allora podestà avv. Pietro Diasparro. Il conferimento fu comunicato dal Prefetto di Taranto al Commissario Prefettizio al Comune dott. Guida. La comunità apprezzò questo sovrano riconoscimento con viva esultanza; ci furono manifestazioni civili e cerimonie ad ogni livello, con il Te Deum nella Collegiata di San Lorenzo. L’avvenimento fu sottolineato da storici e ricercatori e si riconobbe finalmente alla nostra terra un ruolo più marcato nella componente nazionale. Il conferimento del titolo di città costituiva un legittimo traguardo e riconoscimento al ruolo che Massafra da sempre aveva avuto nel campo della cultura, della storia, delle tradizioni. Era come una consacrazione e un attestato per quanti, lungo il correre del tempo, si erano adoperati in ogni campo.

Tratto da: Viaggio nella memoria - P. Catucci 1988

Redazione ViviMassafra

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