Il 24 maggio 1582 veniva consacrata la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli…

La Chiesa fu eretta dal Principe Francesco Pappacoda, che volle intitolarla a Santa Maria di Costantinopoli, sia per conservare la devozione dell’Odigitria, tanto cara ai massafresi, sia per perpetuare il ricordo della vecchia chiesa, abbandonata poiché fatiscente, che sorgeva di fronte al Castello, su Via Laterra.

La nuova Chiesa, costruita negli spazi retrostanti il Castello ed annessa al Convento per i Frati Minori Osservanti, comprendeva una navata centrale e una laterale, ove erano le varie cappelle. Vi erano allogate le due confraternite di S. Antonio e della Madonna del Carmine, e nove sepolcreti, di cui sette comunali, uno per la Confraternita del Carmine e uno per la famiglia De Notaristefani.

Nel 1807 il clero, visto lo sviluppo di Massafra verso nord ed il progressivo abbandono della vecchia Chiesa Collegiata di S. Lorenzo, chiese di trasferire il Collegio e la Parrocchia nella Chiesa dei padri Osservanti, che era al centro della cittadina.

Con il passare degli anni, però, la Chiesa di Santa Maria si rivelò insufficiente, tanto da indurre il Vescovo Mons. Lepore a scrivere all’Intendente di Terra d’Otranto, in una nota del 7 maggio 1827 “la Collegiata chiesa principale è dell’intutto indecente…E’ dessa angustissima, e niente proporzionata al numero ben vistoso degli abitanti.”

Nel 1921 si notò un aggravamento delle condizioni statiche della chiesa e si provvide a rafforzare con catene di ferro le parti pericolanti.
Nel gennaio 1927, in seguito alla perizia dell’ing. Pastorelli, il Sindaco Giuseppe Antonio Scarano dispose la chiusura della chiesa ed il puntellamento della facciata di prospetto. L’Ordinanza recitava, tra l’altro: “…Se la vostra fede però è pari a quella dei vostri antenati, voi saprete a questa chiesa sostituirne un’altra, anche più grandiosa…”.

La Chiesa venne demolita nel 1929.

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