DOMANI SARÀ AMMIRATA DA TUTTI I MASSAFRESI

La statua della Santa Patrona risale alla fine del ’600, molto prima che la Madonna della Scala fosse proclamata Patrona principale della Città.

Don Paolo Ladiana in "Uomini, fatti e cose della vecchia Massafra" (a cura di V. SERIO), narra che verso la fine del secolo XVII si registrò un forte incremento della devozione verso la Madonna della Scala. Anche massafresi lontani, quale il p. Giuseppe D’Amati, generale dei Francescani (1677-1683), ne sentono la nostalgia: a lui si deve il dono degli arredi sacri spediti da Roma e destinati al Santuario della Madonna della Scala.

Altro segno di tale incrementata devozione, è l’acquisto da parte della Congrega del Purgatorio della statua lignea della Madonna per esporla nella Collegiata e portarla in processione in determinate circostanze di penitenziali o di ringraziamento È lo stesso simulacro che ora si porta in processione. Non abbiamo altre notizie sulla statua.

Circa l’abito che indossa, di finissima seta di colore avano, finemente ricamato con fili d’oro e adorno di pietre preziose, sappiamo che fu commissionato a Napoli da alcuni devoti tra fine 1891 e gli inizi del 1892. Riguardo agli abiti precedenti, Maria Renzelo in Il “nuovo” abito della sacra immagine della Madonna della Scala (Annuario Festa patronale 2006), notizia che nel 1876, in concomitanza col primo centenario del patrocinio, la signora Mariuccia Semeraro, moglie di Matteo Pagliari, ebbe a donare alla sacra immagine un abito, probabilmente confezionato dalla suore di clausura di San Benedetto.

L’abito che si conserva al Santuario, invece, potrebbe essere quello precedente, anteriore al 1876. Nel 1936 l’abito “nuovo” fu “riportato”, ossia il ricamo fu trasferito su stoffa nuova. Solo nel 1976, in occasione del bicentenario del patrocinio, la signorina Damiana Vaccarelli realizzò un altro abito, più sobrio, ma nello stesso stile dei precedenti, che di solito si fa indossare durante la festa del Patrocinio a febbraio – marzo Nel 2013, a cura e spese di un anonimo (non massafrese) molto devoto verso la Madonna, è stata restaurata la scala in argento, sorretta dalla mano destra della statua della Vergine della Scala.

L’intervento è consistito nella lucidatura dell’intera scala, ponendone in rilievo il fine lavoro a cesello, e nell’assicurare saldamente due zampe del cervo ai gradini della stessa. Altri interventi di restauro sono però necessari: a cominciare dall’abito (molti fili d’oro del ricami si stanno sfilacciando), continuando con le corone di Gesù Bambino e della Madonna (che andrebbero anch’esse lucidate), per finire con la statua lignea, che dopo oltre tre secoli di vita ha bisogno di un intervento di manutenzione conservativa.

L’auspicio è che i massafresi possano generosamente contribuire per restaurare la statua della nostra Santa Patrona.

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