VENERDÌ SANTO A MASSAFRA

La Processione dei Sacri Misteri rappresenta uno dei momenti più alti della religiosità

La processione, curata dalla cinquecentesca Arciconfraternita del SS. Sacramento, ha come scenografia il Centro Storico della Città. Il cammino penitenziale prende il via dall’antica Chiesa Madre per snodarsi sul ripido basolato di via Muro e proseguire lungo le Vie Messapia e Mameli, e quindi in percorso inverso per Via Vittorio Veneto, Largo San Benedetto, Piazza Garibaldi e infine sulla tortuosi discesa di Via La Terra.

Le otto statue, la maggior parte settecentesche, tutte in cartapesta di scuola leccese, hanno la straordinaria capacità di far calare il silenzio e la meditazione. Alla processione partecipano i confratelli, le consorelle e i portatori vestiti di nero che, come lascia intendere il nome, portano tutte le statue , tranne quella dell’Addolorata, privilegio esclusivo riservato alle donne, anch’esse vestite di nero. I portatori, i cosiddetti “muschieri”, dondolano con un sincronismo specifico definito “bazzicata”. Il movimento si fa risalire alla profonda partecipazione al martirio di Cristo. Molto particolari sono le “paranze”, coppie di confratelli con cappuccio calato sul volto, che si intercalano tra una statua e l’altra. Sono anche chiamati “pupiranni” o “perdoni”. Nella tradizione dovrebbero rappresentare i soldati che accompagnarono Cristo al Calvario, gli stessi poi diventati penitenti.

imboleggiano il perdono che viene chiesto a Cristo per il suo martirio in favore dell’umanità. Possono anche rappresentare gli antichi pellegrini che andavano a Roma a chiedendo, come riscatto, il perdono dei propri peccati.

LE STATUE DELLA PROCESSIONE:
GESU’ ALL’ORTO
GESU’ ALLA COLONNA
GESU’ CON PILATO (Ecce Homo)
GESU’ CON LA VERONICA
GESU’ CADE SOTTO LA CROCE
GESU’ IN CROCE
GESU’ MORTO
MADONNA ADDOLORATA

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